Ptuj

Ptuj

Ptuj è la più antica città documentata della Slovenia e si trova nella parte nord-orientale della Slovenia, nel centro della Basso Podravje, al confine con la Prlekija. L'intera parte centrale di Ptuj è sotto la tutela dei beni monumentali.

Ptuj inizia la sua prima fase di esistenza nell'antichità dell'età della pietra. In questa regione si insediarono nella tarda età del ferro i Celti, ossia coloro che in seguito diedero vita al regno Norico e che gradualmente organizzarono l'insediamento secondo criteri urbani. Gli scrittori romani, a cominciare da Tacito, menzionano Ptuj diverse volte in relazione a eventi importanti che risalgono all’anno 69, ossia all'elezione di Vespasiano a imperatore, fino a menzionare le attività politiche del nonno dell'ultimo imperatore romano d'Occidente Romolo, destituito nel 467. Con questi documenti iniziò il periodo storico di Ptuj, che intorno all'anno 103 divenne l'unità autonoma denominata COLONIA ULPIA TRAIANA POETOVIO, che raggiunse la sua massima estensione nel II e III secolo, mentre nel 450 fu incendiata dagli Unni. Negli anni tra il 977 e il 1555, la città appartenne all’Arcivescovato di Salisburgo, in seguito divenne proprietà dei principi dell’area. Gradualmente in città si affermò l’istruzione, l’esercito, l'industria conciaria, il commercio all'ingrosso di vino, il trasporto su rotaia e su strada. Infine si sviluppò l'attività turistica pianificata.